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Michelangelo Merisi (detto Caravaggio) La cattura di Cristo (ph. National Gallery of Ireland, Dublin, IrelandPhoto©Fine Art Images/Bridgeman Images)

text Francesca Lombardi

29 Aprile 2025

La mostra di Caravaggio a Palazzo Barberini

A Roma fino al 6 luglio sono visibili le opere più importanti dell'artista

24 dipinti che ti catapultano nel meraviglioso universo di Michelangelo Merisi; Caravaggio 2025 è un progetto ambizioso in mostra a Palazzo Barberini, dove le sale imponenti accolgono fino al prossimo 6 luglio ‘pezzenti come quelli che si potevano trovare nelle strade della Roma del suo tempo e li trasforma in santi; converte prostitute in madonne, ragazzini di facili costumi in personaggi biblici o mitologici, senza alcun abbellimento, con la loro fisicità schietta, chiassosa, maleodorante, in un modo straordinariamente realistico, lavorando dal vero senza disegni preparatori, riproducendo la luce e l’ombra come nessun artista aveva mai fatto prima’ come descrive mirabilmente Vittorio Sgarbi in un suo testo.

Una mostra che è un viaggio, visivo e spirituale, dove si aprono squarci luminosi: sono occhi, mani che sembrano muoversi, arti ‘dolorosi’ che si intrecciano, volti che emergono dal buio. Quasi commovente: Caravaggio ti fa perdere il qui e ora, potresti essere ovunque, anche davanti a Giuditta che guarda staccarsi la testa di Oloferne…

Riunendo alcuni dei dipinti più celebri, Caravaggio 2025 propone una nuova e approfondita riflessione sulla rivoluzione artistica e culturale operata dal Maestro lombardo, esplorando, in un contesto senza precedenti per ampiezza e straordinarietà, l’innovazione che introdusse nel panorama artistico, religioso e sociale del suo tempo. L’esposizione rappresenta un’opportunità unica per riscoprire l’arte di Caravaggio in chiave nuova, in un percorso espositivo che integra scoperte, riflessioni critiche e un confronto ravvicinato tra i suoi capolavori: non solo un tributo al genio dell’artista, ma una vera occasione di indagine sulla profonda influenza che ha esercitato sull’arte coeva e successiva e sull’immaginario collettivo contemporaneo.

Caravaggio a Palazzo Barberini (ph. Alessio Panunzi e Alberto Novell)

Il percorso, articolato in quattro sezioni, guida il pubblico alla scoperta dell’intera parabola artistica del Merisi, coprendo un arco cronologico di circa quindici anni, dall’arrivo a Roma intorno al 1595 alla morte a Porto Ercole nel 1610.

Tra le opere in esposizione un posto speciale è senz’altro occupato dal Ritratto di Maffeo Barberini, pubblicato da Roberto Longhi nel 1963 e mai esposto al pubblico fino a pochi mesi fa, dall’Ecce Homo recentemente riscoperto (2021), che torna in Italia dopo quattro secoli, e dalla prima versione della Conversione di Saulo della cappella Cerasi, difficilmente accessibile poiché conservata in una dimora privata.

Accanto al San Francesco in meditazione, al San Giovanni Battista, alla Giuditta e Oloferne e al Narciso, parte della collezione permanente delle Gallerie Nazionali di Arte Antica, troviamo alcuni capolavori che ‘tornano a casa’: i Bari, i Musici e la Santa Caterina d’Alessandria, che Antonio Barberini acquistò nel 1628 dalla collezione del cardinal del Monte.

Il percorso, articolato in quattro sezioni, guida il pubblico alla scoperta dell’intera parabola artistica del Merisi, coprendo un arco cronologico di circa quindici anni, dall’arrivo a Roma intorno al 1595 alla morte a Porto Ercole nel 1610.

Michelangelo Merisi conosciuto come Caravaggio, Narciso (ph. Gallerie Nazionali di Arte Antica, Roma (MiC) - Enrico Fontolan)

Riunendo alcuni dei dipinti più celebri, opere difficilmente visibili e nuovi accostamenti, in uno dei luoghi simbolo della connessione tra l’artista e i suoi mecenati, Caravaggio 2025 propone una nuova e approfondita riflessione sulla rivoluzione artistica e culturale operata dal Maestro lombardo, esplorando, in un contesto senza precedenti per ampiezza e straordinarietà, l’innovazione che introdusse nel panorama artistico, religioso e sociale del suo tempo.

L’esposizione rappresenta un’opportunità unica per riscoprire l’arte di Caravaggio in chiave nuova, in un percorso espositivo che integra scoperte, riflessioni critiche e un confronto ravvicinato tra i suoi capolavori: non solo un tributo al genio dell’artista, ma una vera occasione di indagine sulla profonda influenza che ha esercitato sull’arte coeva e successiva e sull’immaginario collettivo contemporaneo.

Ma oltre tutto questo un vero piacere per occhi e anima.

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