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The Couture F/W 2019-2020 ccollezione Show al Tempio di Venere a Roma nel 2019

text Marta Innocenti Ciulli photo courtesy Fendi

April 29, 2025

I 100 anni di Fendi

Un insolito mix di lusso, leggerezza, artigianalità e ironia

Due F incastrate, acronimo di Fun Fur, difficili da non riconoscere. È il celebre logo di Fendi, la maison romana dove il savoir-faire è il cuore di tutto. Un’artigianalità oggi visibile nella boutique di Roma, dove, dietro un vetro, si possono osservare gli artigiani al lavoro, come in una cucina a vista.

Tutto ha inizio nel 1925, quando Adele Casagrande, insieme al marito Edoardo Fendi, fonda un piccolo negozio di pelletteria e pellicceria in via del Plebiscito, a Roma. In poco tempo, il punto vendita diventa un riferimento per l’alta borghesia romana. Adele ha uno spirito d’avanguardia, fiuto per i cambiamenti nei gusti, forza tutta femminile. Già negli anni Trenta e Quaranta, le sue pellicce si distinguono per quel “qualcosa in più o in meno” che le rende diverse.

Tokyo Show at Orchard Hall in 1996

Desiderava per le figlie un futuro tranquillo, tra studio e famiglia. Ma Alda, Anna, Paola, Franca e Carla scelsero di affiancarla, con entusiasmo, in negozio. “Ricordatevi che siete come le dita di una mano: insieme avrete forza, divise conterete poco”, disse loro. E così fu. Con gusto, determinazione e una forma nobile di umiltà, entrarono gradualmente in azienda nel secondo Dopoguerra, portando ognuna nuove idee e visioni, proprio durante il boom economico italiano. Nel 1958 si tiene la prima sfilata, La collezione dell’amore. Nel 1964 apre la prima boutique in via Borgognona, ma il momento decisivo arriva nel 1965: entra in azienda Karl Lagerfeld, giovane, geniale, un po’ bizzoso. È l’inizio della più lunga collaborazione creativa nella storia della moda: ben 54 anni.

Lagerfeld rivoluziona la pelliccia: la rende leggera, moderna, giocosa. Intarsia, intrecci, colori vivaci: la pelliccia diventa quasi un tessuto. Rilegge pellami considerati poveri e sperimenta nuove tecniche di concia. Trasforma uno status symbol in un capo quotidiano. E firma la celebre doppia F, prima usata per le fodere, poi divenuta logo ufficiale. Nel 1969, a Firenze, Fendi presenta la prima collezione di Pellicce prêt-à-porter nella Sala Bianca di Palazzo Pitti. Il motto del team? Niente è impossibile. Nel frattempo, si intensifica il legame con il cinema, con creazioni realizzate per pellicole italiane e internazionali. Nel 1977 nasce la prima collezione ready-to-wear firmata Fendi e Lagerfeld, a cui seguiranno accessori come foulard, guanti, cravatte, occhiali, orologi.

Fendi sisters and Karl Lagerfeld, 1986

Nel 1985 Roma celebra i vent’anni di collaborazione con Karl con una mostra alla Galleria d’Arte Moderna. In quell’anno viene anche lanciato il primo profumo, Fendi. Il successo è globale: nel 1989 apre la prima boutique americana a New York e debutta la linea casa. Nel 1990 viene lanciata la linea uomo, con la collezione P/E 1991 che omaggia l’eleganza sobria di Edoardo Fendi. Nonostante la crisi economica italiana degli anni ’90, Fendi continua a prosperare, anche grazie all’arrivo di borse iconiche. A questo punto, entra in scena una nuova generazione. Silvia Venturini Fendi, figlia di Anna, prende in mano l’ufficio stile. A lei si deve la nascita della Baguette, borsa rettangolare, essenziale e camaleontica, da portare sotto il braccio ‘come il pane’, con manico corto, doppia F e fibbia centrale. Diventerà un cult internazionale e oggetto da collezione.

Fendi Factory for leathergoods Capannuccia in Tuscany, 2023

Nel 2005 apre a Roma Palazzo Fendi, la boutique monomarca più grande al mondo. Nel 2008 è il turno della Peekaboo, borsa dallo stile sobrio e sofisticato, in cui interno ed esterno hanno pari importanza. Nel 2015, la maison trasferisce la sua sede al Palazzo della Civiltà Italiana, nel quartiere EUR: un edificio simbolico, dove il primo piano ospita mostre e installazioni.

Nel 2020, Kim Jones viene nominato direttore artistico della couture e del womenswear. Accanto a lui, Delfina Delettrez Fendi, figlia di Silvia, assume il ruolo di Direttore Artistico della Gioielleria, portando la visione familiare in una nuova direzione creativa.

La grande sfilata del centenario, con la collezione A/I 2025-26, celebra quattro generazioni di donne straordinarie, che hanno trasformato un piccolo laboratorio romano in un’icona mondiale di eleganza, innovazione e artigianalità italiana.

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